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Epifanie Armoniche

 

E A

Epifanie Armoniche

 

 

 

 

con estrema fatica risale la volta

 

arduo passaggio ad altra dimensione

madore rosso rubino stilla

bocconi crudeli di pane bagnato

il vino giace nel calice

mani filiformi protese al cielo

 

coste celesti battute dal vento

e navi di vapore che transitano

il sidereo muro infinito

stelle di luce viola

cadenti nei deserti umani

 

città irrisolte da finestre vuote

e solitudini da bar tabacchi

asfalti parlanti chiamano

stridori di ascensori lunari

bevendo alla fontana rotta

dove ti osserva una salamandra

con l’occhio del tuo vicino

lontano parente del signore

 

tra polemici spettacoli

riparte costante la pioggia

screziando materiche pozzanghere

figure plastiche e multicolori

nascite enigmatiche

da penne senza intuito ragione

 

richiama ogni senso

protendendo il presentimento

lancia nel non luogo

parallelismi di pazze poetiche

amore disincantato

da pubblico arlecchino

 

non può finire anche il dubbio

e risale il vago sentore della truffa

animale bisogno di inganno

e godere senza freni

 

ma la creazione non mente

al giusto piace il trucco

al vero la visione

 

siedi con me a parlare

telepatico amico

oppure taci